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24 gennaio 2016 – Ubik – Napoli

Partire dalla vita concreta, dalla fisicità dei nostri corpi, dalle contraddizioni poste dai nostri più intimi desideri. Aprire conflitti laddove l’uniformità ci schiaccia su modelli che ci tolgono il respiro e la libertà di essere pienamente noi stesse. Nella presentazione di stasera partirò da alcune parole che sono risuonate potenti nella lettura che ho fatto del libro di Tristana Dini.

 

 

 

Una mia recensione al libro: Cambiare (il) lavoro. Indagine tra necessità e desideri,

a cura di Roberta Di Bella e Romina Pistone,

Qanat, Palermo 2016.

“Ecco perché vorrei concludere questa recensione riprendendo l’incipit del romanzo di Virginia Woolf, Gita al faro, citato nell’intervista di Delia Altavilla. Ciò che per un uomo non si può fare perché irragionevole (non si esce mica con l’aria di tempesta che sta arrivando!) per una donna è invece possibile (si può uscire lo stesso, anche se c’è aria di tempesta!). Parlare di lavoro, provare a cambiare (il) lavoro, porta aria di tempesta. Ebbene, nonostante la pioggia, il vento forte, i fulmini e i lampi, le donne sono già da tempo in cammino, proprio in direzione di quel faro, e nel pieno di una tempesta che non le spaventa!”

Per amore del mondo

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martedì 22 novembre 2016 ore 18:00 – l’asilo
DONNE E COSTITUZIONE
discussione aperta sul referendum costituzionale del 4 dicembre

interventi di Maria Luisa Boccia, Anna Fava, Chiara Guida. Modera: Stefania Tarantino

L’incontro sarà l’occasione per approfondire il rapporto tra “donne e costituzione”. Di fronte al bivio posto dal referendum costituzionale del 4 dicembre tra una democrazia inclusiva, per cui tutti sono chiamati a partecipare alle decisioni collettive, e una di tipo pastorale, per cui il governo guida il popolo, siamo chiamati tutte e tutti ad un confronto critico e serratoche. Il referendum non sarà di certo un punto d’arrivo delle nostre discussioni, ma a nostro avviso può essere il punto di partenza per una grande riflessione sull’attuazione della Costituzione repubblicana e dei diritti e delle libertà da essa garantiti.

approfondisci sul sito http://www.exasilofilangieri.it/donne-costituzione-discussione-sul-referendum-del-4-dicembre/
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l’Asilo è uno spazio pubblico autogovernato da lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Tutte le iniziative sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale.

Si trova in vico Giuseppe Maffei (traversa di San Gregorio Armento) Napoli
www.exasilofilangieri.it

 

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Cinquemila quattrocento chilometri ci separano dal villaggio rurale di Chibok. Nell’aprile del 2014 276 giovani ragazze sono state rapite dagli estremisti islamici di Boko Haram nel liceo in cui stavano studiando. Qualche giorno fa ho sentito che il governo è riuscito a liberarne 21 dopo una lunga trattativa in cui, in cambio, ha dovuto rilasciare quattro miliziani jihadisti. Tra queste 21 giovani ragazze molte hanno avuto un figlio/a o stanno per averne. Solo tre sono tornate senza prole e non gravide. Una storia assurda che, come tante, ci restituisce tutta la violenza di questo nostro presente e dei tempi oscuri, terribili, che stiamo vivendo e che, soprattutto stanno vivendo altre e altri. Non voglio fare qui un racconto di cronaca, le poche notizie che si hanno su questo rapimento/stupro di massa si possono trovare su Internet. Si tratta comunque di notizie confuse, di numeri approssimativi, di resoconti contradditori…

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