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Muore Gerardo Marotta e noi non possiamo fare altro che chiedere dell’umano. Chiederci che fine ha fatto, che cosa è esattamente. Per lui era “il fondamentale”, la base di ogni sapere, dell’umana ricerca e della ricerca dell’umano. Qualcosa che riguarda il nostro stare al mondo, la qualità della nostra vita, della pasta di ciò che siamo. Sapeva che solo attraverso la cultura lo possiamo nutrire e che solo da questo nutrimento possono nascere relazioni sane, una politica onesta, una scienza grande e profonda. Dalla fonte da cui sceglieremo di bere decideremo che cosa essere: dimentichi di noi stessi e di ciò che ci sta intorno o rammemoranti. Tra Lete e Mnemosyne abbiamo sempre tra le mani il gomitolo del nostro destino e lui voleva che questa piccola porzione di possibilità non fosse sprecata. La generosità era tutta concentrata nel suo volto, nella sua straordinaria capacità di darti un’attenzione totale e rivolta proprio a te. Con lui mi sono sentita sempre “importante” e dopo le nostre conversazioni uscivo più leggera, appassionata e convinta più che mai di quello che facevo. Anche quando sembrava distratto, avvolto dallo spessore delle coperte, non perdeva mai un colpo. Tanto che una volta che andai a trovarlo a casa sua per parlargli delle mie ricerche, di ciò che stavo facendo, vedendolo appisolato, smisi di parlare per non disturbarlo, ma lui prontamente mi disse: “continui, Tarantino, la sto seguendo e ascoltando con interesse”. E mi ridava il filo su cui mi ero interrotta. Ognuno/a di noi che l’ha conosciuto e frequentato porterà sempre con sé un pezzo di questo grandissimo uomo. Grazie carissimo avvocato, grazie soprattutto per il bene enorme che mi hai dato.

Un saggio su Maria Zambrano pubblicato sulla rivista Aurora (Università di Barcellona)

María Zambrano, habitante del mundo y pensadora de la paz

…El verdadero monstruo que debemos combatir es esta parte tiránica, despótica, fascista e imperialista que nos circunda por
completo de las formas más diversas y que da lugar a guerras. Deconstruir aquel «funcionamiento fascista de la inteligencia; una utilización del poder de la inteligencia y sobre todo el poder de enmascarar, de falsificar, que tiene la inteligencia» y que sigue nutriendo las guerras. Es esto lo que tenemos que empezar a transformar para abrir la puerta a otra política y a otra historia.

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24 gennaio 2016 – Ubik – Napoli

Partire dalla vita concreta, dalla fisicità dei nostri corpi, dalle contraddizioni poste dai nostri più intimi desideri. Aprire conflitti laddove l’uniformità ci schiaccia su modelli che ci tolgono il respiro e la libertà di essere pienamente noi stesse. Nella presentazione di stasera partirò da alcune parole che sono risuonate potenti nella lettura che ho fatto del libro di Tristana Dini.

 

 

 

Una mia recensione al libro: Cambiare (il) lavoro. Indagine tra necessità e desideri,

a cura di Roberta Di Bella e Romina Pistone,

Qanat, Palermo 2016.

“Ecco perché vorrei concludere questa recensione riprendendo l’incipit del romanzo di Virginia Woolf, Gita al faro, citato nell’intervista di Delia Altavilla. Ciò che per un uomo non si può fare perché irragionevole (non si esce mica con l’aria di tempesta che sta arrivando!) per una donna è invece possibile (si può uscire lo stesso, anche se c’è aria di tempesta!). Parlare di lavoro, provare a cambiare (il) lavoro, porta aria di tempesta. Ebbene, nonostante la pioggia, il vento forte, i fulmini e i lampi, le donne sono già da tempo in cammino, proprio in direzione di quel faro, e nel pieno di una tempesta che non le spaventa!”

Per amore del mondo

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martedì 22 novembre 2016 ore 18:00 – l’asilo
DONNE E COSTITUZIONE
discussione aperta sul referendum costituzionale del 4 dicembre

interventi di Maria Luisa Boccia, Anna Fava, Chiara Guida. Modera: Stefania Tarantino

L’incontro sarà l’occasione per approfondire il rapporto tra “donne e costituzione”. Di fronte al bivio posto dal referendum costituzionale del 4 dicembre tra una democrazia inclusiva, per cui tutti sono chiamati a partecipare alle decisioni collettive, e una di tipo pastorale, per cui il governo guida il popolo, siamo chiamati tutte e tutti ad un confronto critico e serratoche. Il referendum non sarà di certo un punto d’arrivo delle nostre discussioni, ma a nostro avviso può essere il punto di partenza per una grande riflessione sull’attuazione della Costituzione repubblicana e dei diritti e delle libertà da essa garantiti.

approfondisci sul sito http://www.exasilofilangieri.it/donne-costituzione-discussione-sul-referendum-del-4-dicembre/
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l’Asilo è uno spazio pubblico autogovernato da lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Tutte le iniziative sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell’arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale.

Si trova in vico Giuseppe Maffei (traversa di San Gregorio Armento) Napoli
www.exasilofilangieri.it

 

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