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Pubblicato da Guida editore

Scheda

Sono molteplici i “sentieri” filosofici che l’idea di chiaroscuro traccia in questo libro: la costruzione di un pensiero che rinuncia programmaticamente al suo manifestarsi come volontà di dominio e alla sua presuntuosa univocità per aprirsi al movimento inarrestabile dei concetti e delle cose, del libero fluire dell’intuizione e delle sue oggettivazioni nella vita personale e nella storia; la costante fedeltà a un concetto, eminentemente kantiano, come quello di limite che si misura costantemente – per richiamare una famosa distinzione cassireriana – con l’infinita gamma delle funzioni del pensare e dell’agire più che con le ontologiche sostanze dell’essere intemporale; la scelta, infine, di spostare il confronto con Kant dal piano logico e gnoseologico a quello dell’antropologia, della politica e della concezione della storia. Solo a partire da questi presupposti si comprende come possa immaginarsi – secondo la scelta argomentativa e interpretativa dell’autrice – il collocarsi delle quattro filosofe lungo un comune percorso che sposta l’idea di sommo bene dal terreno metafisico alla «fondazione di una nuova cultura dei diritti e della politica». (Dalla Prefazione di Giuseppe Cacciatore)

30 ottobre 2018

Casa delle donne di Napoli/bene comune

(Rampe San Giovanni Maggiore Pignatelli 12)

 

Confronto aperto sull’ultimo numero di Sottosopra, edito dalla Libreria delle donne di Milano, con contributi di Lia Cigarini, Giordana Masotto, Alessandra Bocchetti e Luisa Muraro. Dal metoo, inteso come “leva di una politica dell’esistenza femminile, che è altra cosa da una politica di potere” (Cigarini) e in cui il simbolico ha agito efficacemente contro le classiche narrazioni del potere, alla questione del lavoro quando fa riferimento a quel nesso corpo/parola così peculiare di quel soggetto inedito e imprevisto che sono le donne e in cui si offre la possibilità di trovare “nuovi paradigmi in cui tutti, donne e uomini, possano riconoscersi” (Masotto), fino ad arrivare a una riflessione sulla prostituzione e sulla gestazione per altri (GPA) a partire dal libro di Rachel Moran (Stupro a pagamento, Round Robin editrice, Roma 2017). Da questo libro Alessandra Bocchetti ha tratto un monologo, Le altre, che sarà letto e interpretato dall’attrice napoletana Anna Bocchino. Il punto di domanda sulla prostituzione mette in luce l’inestricabile intreccio tra libertà individuale e inviolabilità del corpo proprio. Anche la questione della GPA (gestazione per altri) attraversa dal di dentro la questione del corpo femminile e s’interroga sulla disponibilità di una donna a fare una gravidanza per altri. È innegabile che questa pratica sia diventata un vero e proprio business e che solleciti una riflessione sulla scissione della gestazione dall’intero processo procreativo (Muraro). È su queste questioni così urgenti e scottanti del presente che ci confronteremo.
Introdurranno alla discussione: Stefania Tarantino, Lidia Curti, Chiara Guida, Tristana Dini e Alessandra Macci.
Saranno presenti Lia Cigarini e Alessandra Bocchetti.

 

Vedi articolo apparso su Il Mattino a cura di Donatella Trotta. Leggi

Vedi comunicato stampa apparso su Il Paese delle donne on line