«Con chi desideriamo stare in compagnia? Ho cercato di mostrarvi che le nostre decisioni sul bene e il male dipendono dalla scelta dei nostri compagni, di coloro con cui vogliamo passare il resto dei nostri giorni.»

E’ a partire da questa riflessione di Hannah Arendt che lo scorso 17 marzo la filosofa Stefania Tarantino ha tenuto a Napoli una lezione dal titolo «L’interpretazione di Hannah Arendt del sensus communis di Kant», nell’ambito delle iniziative del Café Philo, coordinato da Rita Felerico, quest’anno dedicato al rapporto tra etica e cittadinanza.

Ho ascoltato con passione la lectio di Stefania Tarantino e, da storica,  ho riflettuto sul fatto che la centralità di una comunità formata da individui capaci di esercitare un giudizio morale indipendente è al centro anche di alcune recenti ricerche, inserite nel filone dei cultural studies, relative a quella che è stata definita “l’invenzione” dei diritti umani.

Leggi tutta l’intervista a Stefania Tarantino di Maria Rosaria De Rosa

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