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“In seno alla riflessione sull’intricata e scivolosa «questione umana», interrogativi sono stati i punti di partenza di un cammino dialogico intrapreso dal 20 al 24 marzo 2017 dalla prof.ssa Stefania Tarantino, studiosa delle filosofe del XX secolo, nello spazio pregno di memoria storico-culturale dell’ Istituto Italiano degli Studi Filosofici di Napoli (Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14). Ci hanno accompagnato lungo il percorso pensatori e pensatrici che attraverso la ricerca filosofica si sono addentrati nella chiaroscurale «questione dell’umano» che continua a riemergere energicamente dal profondo delle storie individuali e della storia collettiva”.

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SABATO 18 MARZO
Ore 17:30
Presentazione del libro Terra e parole. Donne/ scritture/ paesaggi
a cura di Roberta Falcone e Serena Guarracino
Intervengono: Marina Vitale e Stefania Tarantino
Coordina: Chiara Guida

Arcadia di Alina Narciso.
Voce Narrante: Alessandra Borgia

Ore 19:30
Premiazione della VIII edizione
Biennale Internazionale di Drammaturgia Femminile “La scrittura della Differenza”

Coordina Lidia Curti – Presidente della Giuria Italiana

Con le autrici:
Sonia Antinori Vincitrice del premio per l’opera E la tua anima sarà guarita.
Federica Iacobelli e Marilena Manicardi per la segnalazione al testo Nelle mani di Anna.

Saluto di Amarilis Gutiérrez Graffe -Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli.

All’Istituto italiano per gli Studi filosofici, prende il via lunedì 20 marzo e proseguirà fino a venerdì 24 marzo, alle ore 16, il seminario Filosofe per la pace, a cura di Stefania Tarantino (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”). Le giornate seminariali saranno scandite come segue:

Lunedì 20: “Pensare la pace”. Una premessa in compagnia di Immanuel Kant e di Umberto Eco; – martedì 21: Guerra e pace in Hannah Arendt; – mercoledì 22: L’empatia che porta al disarmo: Edith Stein; – giovedì 23: Riflessioni sulla guerra e sull’Iliade o il poema della forza di Simone Weil; – venerdì 24: Maria Zambrano. I “luoghi naturali” della condizione umana: pace e libertà.

Il seminario si propone di indagare l’enorme potenzialità creativa insita nelle riflessioni di alcune filosofe del XX secolo. Per loro, infatti, dar vita a un’altra storia è possibile solo a partire da una risignificazione della struttura epistemica occidentale. La posta in gioco è arrivare al superamento di quel germe totalitario sul quale, come sappiamo, la storia ufficiale e tradizionale si fondano. Ma, per cambiare e rettificare il corso della storia, dobbiamo, innanzitutto, cambiare noi stessi e comprendere fino in fondo i meccanismi delle “oscure radici dell’umano”. Un’educazione alla pace comporta lavorare innanzitutto su noi stessi, sulla formazione della nostra soggettività. E significa, anche, imparare a dare il giusto valore alla nostra parzialità, a riconoscere il nostro posto del mondo sapendo di non essere il tutto. Significa dunque fare fino in fondo i conti con la nostra vulnerabilità e con la nostra forza in maniera consapevole e responsabile per tentare di liberarci da tutte quelle forme “assolute” e “totalitarie” che continuano, in un modo o nell’altro, a nutrire il nostro presente.

Il paese delle donne on line

Scarica la locandina 20-24 marzo Tarantino